La strada dell’Oro è un itinerario del progetto “Montagna e Cultura” della Provincia di Biella e percorre la via di comunicazione che, tra Otto e Novecento, gli operai dell’alta valle compivano giornalmente per scendere a lavorare negli opifici del fondovalle.
Dalla località Masseranga di Portula si percorre la via che porta alla chiesa di S. Bartolomeo. Sul lato a monte della parrocchiale inizia il sentiero G6 che, in leggera salita e poi quasi in piano, lascia alle spalle la frazione e si dirige verso Coggiola. Dopo pochi minuti si raggiungono i ruderi del lanificio Bozzalla Pel, costruito nel lontano 1835 (uno dei primi opifici della valle) e poi distrutto da un incendio. Si attraversa il rio Carnasco, le cui acque davano energia alla fabbrica. Una leggenda narra che il nome del rio deriva dal sangue dei dolciniani e dei crociati che arrossò le sue acque dopo la cruenta battaglia sulla piana di Stavello.
Seguendo uno sterrato si raggiunge poi la mulattiera proveniente dalla frazione Granero di Portula. Continuando la salita tra boschi di castagno si arriva all’ingresso della frazione Castagnea di Portula.